venerdì 18 maggio 2012

Scoperte


In questi mesi ho scoperto nuove cose di me. Cose belle, cose meno belle e cose molto molto brutte, ma fanno tutte parte di me. Io sono così.
Per capirlo dovevo passare attraverso un dolore profondo, ma vabbè, se ho passato tutto questo è perché così era scritto. Probabilmente mi sono pure scoperta fatalista.
Ho scoperto di essere coraggiosa, anzi 10 volte coraggiosa. Una per ogni puntura che mi sono fatta nella pancia. Alla prima sono quasi svenuta, alla seconda ho pianto come una fontana, la terza l'ho piantata che il livido si vedeva ancora dopo mesi, la quarta ho piantato l'ago a rallentatore, alla quinta mi sono fatta furba e l'ho fatta fare a chi fa quello di mestiere.
Ho fatto vedere la mia “amica” praticamente a tutti. Chi non ha ravanato lì dentro è veramente un caso raro.
Ho superato la paura dell'ospedale, delle flebo, dell'anestesia, del prelievo di ovuli mentre tu sei lì sveglia e vedi tutto da un monitor.
Ho fatto tutto di nascosto, perchè sembrava una cosa brutta dire al mondo intero che nonostante le scopate selvagge la famiglia non si ingrandisce. (Selvagge.... ma quando mai! Mai trascorso un periodo così poco romantico nonostante sia io che Marito ci sforzassimo di renderlo un piacere e non un “lavoro”)
Ho sopportato il peggio del peggio, il male dei mali, ovvero le punture di progesterone! Chi ha inventato quella diavoleria spero vivamente che stia soffrendo le pene dell'inferno.
Ho assaporato la felicità e la speranza di vedere l'embrione posato nella mia pancia. Per giorni ho patito nausea e capogiri con la leggerezza di chi sa che tutto andrà bene e da lì in poi tutto sarà in discesa.
E poi...
e poi...
è andata come tutti i mesi. Solo che questa volta sono sbroccata. Ho pianto come non ho mai pianto in tutta la mia vita. Sono stata male in un modo che non riesco nemmeno a descrivere. La cattiveria si è impadronita di me al punto tale da essere invidiosa di tutte le pance che vedevo. Un invidia cattiva, un invidia malsana.
Poi i giorni passano, i mesi passano, il dolore si lenisce, la cattiveria cede il passo alla ragione. Ma non sono ancora me al 100%. O forse si.
Forse io sono fatta così.
Se fossi ancora su splinder toglierei la possibilità di commentare questo post, ma qui non so farlo (per ora, quando avrò tempo cercherò di conoscere meglio questa piattaforma). Non voglio incoraggiamenti, non voglio belle parole. Mi sono anche scoperta nervosa e parecchio irascibile. O forse lo sono sempre stata.
Clara

martedì 15 maggio 2012

Sono di nuovo sparita!

Uff. quest'anno non riesco proprio a mantenere il ritmo dei post... il "problema" è che sono entrata nel meccanismo perverso di coloro che cambiano lavoro. Avere a che fare con dirigenti vari e addetti dell'ufficio del personale sembra un girone dantesco...
Clara

lunedì 7 maggio 2012

Pochi giorni

Ancora pochi giorni e poi inizierò un nuovo percorso lavorativo. Cosa farò? BOH?!
Nonostante i milioni di colloqui che ho avuto con i vari personaggi aziendali (mi mancano solo la donna delle pulizie e il ragazzo delle fotocopie e poi ho fatto l'en plein) NESSUNO mi ha detto precisamente di cosa dovrò occuparmi. E' tutto molto nebuloso "sarà come prima, ma un po' diverso" "una bella esperienza nuova, ma neanche tanto nuova" "potresti occuparti di questo, ma anche di quello" BOH?!
L'unica sicurezza è che cambierò TUTTI i miei collaboratori e la sede di lavoro.
Spero di non aver fatto una cavolata....

Clara